Le carni

Come il nome del ristorante fa intendere, vanto della Braseria è senz’altro la carne: dall’accurata scelta delle razze (Wagyulem-tipo Kobe, Scottona bavarese, Angus scozzese o le italianissime Chianina e Fassone) alla loro certificazione, dalla professionalità di chi le alleva alla loro alimentazione, costituita da prodotti naturali e senza l’aggiunta di additivi.

La frollatura (avente una durata minima di sessanta giorni) avviene all’interno della nostra cella frigorifera, una struttura moderna e all’avanguardia con livelli di temperatura, umidità ed areazione adatti e costanti, in perfetta conformità con le normative CEE.

Per tutte le tipologie è possibile scegliere tra costata, fiorentina o filetto, e le relative pezzature.

 

La Scottona bavarese

La Scottona è una giovane femmina di bovino che, durante il periodo fertile (solitamente nel periodo compreso tra i 16 e i 24 mesi), produce una secrezione ormonale in grado di rendere le proprie carni ad un livello qualitativo altissimo, per qualità e tenerezza. Il bovino bavarese viene alimentato solo con cereali (30% di favino 70% da orzo, avena e grano) senza alcuna presenza di farine animali o anabolizzanti.

Black Angus "Aberdeen""

Nella pianura Veronese alleviamo al pascolo bovini di alta qualità di razza Black Angus "Aberdeen", nata circa 2 secoli fa, questo animale dal pelo raso nero e senza corna, è forte, fertile e longevo e si adatta facilmente anche a climi difficili. Come integrazione i nostri capi vengono alimentati con: foraggio, mais, barbabietola, soia e paglia. Così otteniamo una carne di grande qualità, marezzata, molto tenera e saporita.

Chianina

Fin dall’antichità, l’uomo ha sempre mostrato particolare interesse per questa razza bovina: i romani e gli etruschi ad esempio, la impiegavano spesso nella celebrazione di cortei e come sacrificio per le divinità.

Tra le caratteristiche della specie, rientrano il manto bianco porcellana, la pigmentazione nera del musello, le corna brevi e le grandi dimensioni, tanto da essere ritenuto il bovino più grande del mondo. Originaria dell’Italia centrale, la Chianina –che deve il suo nome alla Val di Chiana-, è inserita tra le più pregevoli razze produttrici di carne, grazie anche al mito della "fiorentina".

Fassona Piemontese

Riprendendo il termine utilizzato dagli allevatori piemontesi per indicare la propria razza autoctona, la fassona (o fassone, dal francese facon, che significa “modo”) presente oggi sul territorio italiano è un’ibridazione tra la specie indigena piemontese con gli Zebù del Pakistan.

Risultato dell’incrocio, una spiccata ipertrofia muscolare della coscia, che permette alla fassona di possedere una carne tenera e magra, coniugando al sapore delle leggere infiltrazioni di grasso eccellenti proprietà nutritive, rendendola famosa in tutto il mondo.

Blonde d'Aquitaine

Nascono nella Francia sud occidentale i bovini Blonde d'Aquitaine, una delle più importanti razze che, grazie alle precise caratteristiche di una muscolatura molto pronunciata e una bassa produzione di grasso, garantiscono una produzione di carne di qualità eccezionale. Fino ai sei mesi di vita questi vitelli si nutrono quasi esclusivamente di latte materno e, durante la bella stagione, di fieno e di erba dei vasti pascoli d'alpeggio delìAquitania. Giunti solo allora negli allevamenti piemontesi, questi vitelli-detti "garronesi"- vi resteranno per un massimo di venti mesi e seguiranno, oltre ai rigidi controlli veterinari, un'alimentazione esclusivamente vegetale composta per il 50% di fieno e l'altra metà dal mais insieme alla soia(fonte di proteine) e girasole. A garanzia di questo percorso di allevamento, viene applicato il disciplinare di produzione del Consorzio Carni Qualità Piemonte.